Il contributo di Raffaele Pettazzoni alla storia delle religioni

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INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL PROGRAMME 2009

Il contributo di Raffaele Pettazzoni alla storia delle religioni

20-26 settembre 2009
Sala del Consiglio Comunale, Corso Italia 70
Biblioteca Giulio Cesare Croce, P.zza Garibaldi 7, San Giovanni in Persiceto (Bologna)

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Pettazzoni (in prima fila al centro sul primo gradino) al VII convegno internazionale di Storia delle Religioni (Amsterdam, 4-9 settembre 1950). Da Strada Maestra, 60 (1° semestre 2006).

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Comitato promotore:

Wolfango Horn presidente dell’istituzione per i servizi culturali Cesare Zavattini, comune di San Giovanni in Persiceto
Mario Gandini curatore del Fondo Pettazzoni
Gloria Serrazanetti responsabile della Biblioteca Comunale G.C. Croce di San Giovanni in Persiceto

Comitato scientifico:
Dario Cosi professore di Storia delle Religioni, Università di Bologna
Gherardo Gnoli presidente della Società Italiana di Storia delle Religioni e dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente
Antonio C.D. Panaino professore di Storia religiosa dell’Iran antico, Università di Bologna

Relatori che hanno già aderito:
Domenico Accorinti, Giovanni Casadio, Nicola Cusumano, Giorgio Renato Franci, Felice Israel, Alberto Latorre, Riccardo Nanini, Cesare Rizzi, Valerio Salvatore Severino, Natale Spineto, Alberto Tampellini.

Segreteria organizzativa:
Gian Pietro Basello docente di Storia del Vicino Oriente antico, Università di Bologna
Paolo Ognibene docente di Caucasologia, Università di Bologna
c/o Biblioteca Giulio Cesare Croce
Piazza Garibaldi 7 – 40017 San Giovanni in Persiceto (BO)
Fax 051.827017 – e-mail summerschool@isiaora.it


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Cinquant’anni fa, l’8 dicembre 1959, moriva a Roma Raffaele Pettazzoni. Era nato a San Giovanni in Persiceto (Bologna) 76 anni prima, il 3 febbraio 1883. Compiuto il percorso scolastico in paese, si guadagna una borsa per proseguire gli studi a Bologna. Quel passo da bambino, con cui “Raffaeletto” oltrepassa la soglia della casa paterna ancora affacciata sulla campagna per recarsi nella grande città, sarà il primo di un lungo cammino che lo porterà nel 1905 a Roma, a sua volta base di partenza per viaggi in numerosi paesi europei. Vita e studi si intrecciano quasi inscindibilmente nella vicenda umana di Raffaele: legge, scrive e pubblica libri e articoli scientifici e di divulgazione. Con metodo e determinazione, tesse una fitta rete di rapporti personali con altri studiosi, personaggi della cultura italiana e mondiale. Le sue capacità sono riconosciute a livello internazionale. In che cosa ha eccelso, quale passione ha guidato questo promettente ragazzo persicetano?  Di lui le enciclopedie dicono che è stato un autorevole storico delle religioni. La storia delle religioni prende coscienza della pluralità delle religioni e studia le religioni non come verità mutuamente esclusive, ma come molteplicità di espressione di un bisogno dell’uomo che ha generato un’inevitabile pluralità di punti di vista, ciascuno veritiero nei limiti del sistema-mondo che si è costruito. La religione quindi non come discorso sul divino ma come espressione umana, quanto di umano è più divino ed elevato, che non può essere ignorato dalla scienza o misconosciuto da chi ha a cuore la società e il vivere civile. Come se aprissimo la Bibbia non per conoscere Dio, ma per capire meglio gli uomini che l’hanno scritta, che popolavano il suo mondo e chi oggi crede in essa.
Oggi a Raffaele Pettazzoni è dedicata a Persiceto una delle piazze più ampie del centro storico e la biblioteca pubblica del vicino centro di San Matteo della Decima. Il suo nome merita di essere ricordato anche per l’impegno civile in cui Pettazzoni concretizzò le sue ricerche scientifiche. Come studioso fu il primo ad introdurre lo studio della storia delle religioni in Italia, diventando un protagonista di questa disciplina a livello internazionale. Come uomo promosse le sue idee nella società civile, scrivendo, viaggiando e incontrando persone. Pettazzoni si battè per la laicità dello Stato: è stato presidente e promotore dell’Associazione per la Libertà Religiosa in Italia, ribadendo che la laicità dello Stato sarebbe stata garantita tanto dal pluralismo religioso quanto dalle dichiarazioni di ateismo. Credente di nessuna religione, chiedeva per ciascun uomo il diritto ad averne una. Con la speranza che le ricorrenze del tempo umano possano diventare occasioni di riflessione e conoscenza su ciò che il tempo stesso consacra come umano e universale, dal 20 al 26 settembre 2009 gli studiosi che proseguono in Italia e nel mondo l’opera di Pettazzoni si incontreranno presso la Sala del Consiglio Comunale e la Biblioteca G.C. Croce di Persiceto per discutere la ricerca di una vita e illustrare a chi non lo conosce la sua figura.

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Pettazzoni (in basso a destra) sui banchi della Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna nel 1901. Da Strada Maestra, 27 (2° semestre 1989).

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Pettazzoni (a destra) a San Giovanni in Persiceto il 4 ottobre 1953. Parla di disoccupazione, miseria e analfabetismo nell’Italia di allora. Da Strada Maestra, 62 (1° semestre 2007).

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Appunto di Pettazzoni (2 gennaio 1912). Da Strada Maestra, 36-37 (1994).

Si ringrazia: Edizioni Aspasia – Tipolitografia FD,

Cooperativa Trasporti PersicetoHotel Persic.o’s, Bed &

Breakfast Il Bucchio, Fabio Manganelli.

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