Auguri di Pasqua 2010

marzo 30, 2010

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Presentazione dell’IsIAO

novembre 30, 1999

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L’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO), la cui sede principale è sita in Roma, Via Aldrovandi 16, è un ente pubblico non economico vigilato dal Ministero degli Affari Esteri. Sorto nel 1995 dalla fusione dell’IsMEO («Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente», fondato nel 1934 da Giovanni Gentile) con l’«Istituto italo-africano» (IIA), l’IsIAO è presieduto sin dalla sua costituzione dal professor Gherardo Gnoli.
L’Istituto, ponendosi al servizio della nazione, opera attivamente nel campo della promozione culturale al fine di propiziare rapporti sempre più validi e proficui tra l’Italia e i paesi dell’Africa e dell’Asia. In questi ultimi anni, l’IsIAO ha istituito centri di studio e di ricerca (tra cui, da ultimo, uno dedicato al mondo islamico), organizzato mostre e conferenze, patrocinato convegni e seminari specialistici, edito riviste e pubblicazioni di riconosciuto valore accademico, finanziato importanti campagne archeologiche, istituito corsi di lingue e culture africane e orientali rivolti a un ampio pubblico, sottoscritto convenzioni e gemellaggi con analoghi enti accademici sia italiani che stranieri, realizzando tutto ciò con il concorso dei suoi soci e di un gran numero di esperti e docenti di formazione africanistica e orientalistica.Il contributo di carattere scientifico che l’IsIAO ha recato – e reca tuttora – a una più diffusa conoscenza dei vari aspetti (storici, linguistici, artistici, culturali, religiosi, etc.) delle civiltà affermatesi nel corso dei millenni nei paesi dell’Africa e dell’Oriente, testimonia di un impegno e di una dedizione costanti, nel solco della migliore tradizione della scuola africanistica e orientalistica italiana.
L’IsIAO, quale ente di diritto pubblico, soggetto alla vigilanza del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, per il conseguimento dei propri fini provvede a:

a) predisporre e realizzare programmi di studi e di ricerche;
b) promuovere iniziative di collaborazione culturale e scientifica attraverso scambi di informazioni, esperienze e conoscenze tra studiosi ed esperti;
c) realizzare progetti di cooperazione, di consulenza e di assistenza, con particolare riferimento alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale dei Paesi africani e orientali e, in tale quadro, effettuare missioni, viaggi di studio e campagne archeologiche in detti Paesi;
d) acquisire e conservare ogni tipo di documentazione sul patrimonio storico, artistico e culturale del mondo africano e orientale, nonché sulla sua situazione politica, economica, sociale;
e) organizzare corsi di insegnamento delle lingue e culture dei Paesi dell’Africa e dell’Asia nonché altri corsi specializzati pertinenti ai propri fini;
f) favorire la presenza di studenti dei suddetti Paesi nelle istituzioni nazionali per il completamento e il perfezionamento della loro formazione, anche attraverso la concessione di borse e sussidi di studi;
g) svolgere attività editoriale in proprio o in collaborazione con altri enti o case editrici;
h) stipulare convenzioni e concludere intese per attività in comune con università, accademie, istituzioni culturali e di ricerca, nonché con altri enti, associazioni ed organismi italiani o stranieri nei settori delle proprie attività;
i) assumere qualsiasi altra iniziativa idonea al raggiungimento dei propri fini;
l) istituire sezioni in Italia e all’estero.